EMOZIONI E MOTIVAZIONI: SPINTE AD AGIRE CHE PORTANO IN DIREZIONI DIVERSE

da | 28 Feb 2020 | emozioni, motivazioni, obiettivi | 0 commenti

La motivazione è quell’esperienza soggettiva che spiega l’inizio, la direzione, l’intensità e la persistenza di un comportamento diretto ad uno scopo. Essa ha luogo all’interno della persona e può tradursi in comportamenti, atteggiamenti, intenzioni credenze e obiettivi.

Le emozioni sono anch’esse esperienze soggettive che spingono a reagire in modo efficace a certi stimoli esterni, positivi e negativi. Ogni emozione si connette ad una certa espressione (mimica e comportamentale) che dipende da come l’evento esterno viene valutato (piacevole, pericoloso, fastidioso ecc).

Hanno entrambe una funzione adattiva poiché permettono all’individuo di interagire con l’ambiente delineando certe direzioni e non altre. Tuttavia non sono sovrapponibili: le emozioni sono indotte dall’esterno mediante attivazioni, richieste o stimoli, mentre le motivazioni sono legate al soddisfacimento di bisogni e vengono quindi attivate internamente.

Le emozioni possono attivare e dirigere il comportamento motivato o possono accompagnarlo, allo stesso modo le motivazioni possono spingere a provare certe emozioni quando ci si avvicina o allontana dai propri obiettivi personali.

Secondo alcuni autori degli anni ’80 (McClelland et al), le motivazioni nascerebbero dalla capacità dell’individuo di prefigurarsi un certo risultato nell’interazione con la realtà ambientale e sociale che lo circonda, esse dipenderebbero quindi dall’esperienza anticipata di certe emozioni positive o negative vissute immaginandosi certi scenari futuri. Hanno quindi una doppia valenza, emotiva e cognitiva nel processo di adattamento.  

Il concetto chiave è quello di motivo: una preferenza per specifici obiettivi, che spingerebbe gli individui a selezionare gli stimoli a cui prestare più attenzione e verso cui indirizzare i loro sforzi.

Sono tre i macro-motivi individuati come maggiormente ricorrenti nella popolazione:

  • al successo (legato al bisogno di portare al termine un’attività con successo, ricercando situazioni in cui esprimere le proprie potenzialità),
  • all’affiliazione (si associa al bisogno di intrecciare relazioni durature, positive ed importanti, di sentirsi accettati e protetti),
  • al potere (che si riferisce ad un bisogno di autoaffermazione e controllo sugli altri, può riflettere il desiderio di influenzare, guidare, insegnare o incoraggiare anche gli altri a realizzarsi).

La propensione verso un motivo può dipendere da tanti fattori in relazione tra loro, ambientali, relazionali, culturali e personali. I vissuti emotivi connessi al raggiungimento di obiettivi di successo, affiliazione e potere rispettivamente, saranno modulati alla centralità di quel motivo per l’identità del singolo individuo, funzionando da “radar” per individuare gli scopi più pregnanti per sé.

Riconoscere quali sono i motivi più salienti che ci spingono maggiormente all’azione può essere utile per ipotizzare (per esempio):

  • quali ambienti e settori lavorativi potrebbero essere più adeguati per noi,
  • quale percorso di studi potrebbe dirsi più in linea,
  • da che tipo di relazione amicale o amorosa poter trarre maggior benessere,
  • attraverso quali hobby poter raggiungere maggior soddisfazione.

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